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NORMA UNI - CTI 7550 REQUISITI DELLE ACQUE PER GENERATORI DI VAPORE E RELATIVI IMPIANTI DI TRATTAMENTO

 
NORMA UNI - CTI 7550 REQUISITI DELLE ACQUE PER GENERATORI DI VAPORE E RELATIVI IMPIANTI DI TRATTAMENTO

Questa norma regola tutti i generatori di vapore esclusi quelli definiti dalla UNI- CTI 8065

S =settimanale, in laboratorio S/2 bisettimanale
T = ogni turno
G = giornaliera
A = analizzatore continuo
A - valori per un ciclo chiuso
B - Condizionamento tutto volatile
C - Per pressioni oltre 60 bar ; in presenza di separatore sono ammessi i valore limite di conduttibilità ( o STD) due volte maggiori
D - Si può aggiungere a pH 9,5 quando ne l circuito non sono presenti leghe di rame ( condizionamento a base ammoniacale )
E - Da utilizzare per determinare la quantità di condizionante relativo da immettere
F - Determinazioni a valle del degassatore . In assenza di questo elevare la temperatura dell’acqua nel serbatoio alimento almeno a 80°C.

L'analisi può essere sostituita da un controllo sul condizionante in eccesso.
G - Controllo visivo continuo sulle condense potenzialmente inquinabili
H - Comprensivo delle eventuali sostanze oleose( accettate solo in tracce ). Non devono essere considerate le sostanze organiche aggiunte come condizionanti.
I - Conduttività ed STD hanno il medesimo significato fisico e possono essere correlati in funzione delle specie ioniche preesenti.
L - Quando l’alimento viene utilizzato per il desurriscaldamento a miscela del vapore il limite massimo è 1 mg/kg.
M - Comprensiva del contributo del condizionante . Valore misurato dopo neutralizzazione alcalinità P co acido
N - Misura su campione fatto preventivamente passare su colonna di resina cationica in ciclo acido.
O - Per eliminazione effetti incrostanti della durezza . Da controllare l’eventuale fenomeno di scomparsa di sali.
P -I limiti sono quellli che permettono di non superare un contenuto di 0,02 mg/kg di SiO2 nel vapore destinato a turbine ; per usi tecnologici diversi del vapore sono ammessi valori fino a 0,4 volte l’alcalinità caustica.
Per pressione oltre 160 bar il limite è funzione della pressione effettiva

 
 
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